Azione, ecco il nuovo consiglio del comitato di Prato

PRATO. Nuova riorganizzazione e nuova spinta, su indicazione del coordinamento nazionale per il comitato di Prato di Azione, il partito fondato un anno fa dall’europarlamentare ed ex ministro dell’Economia, Carlo Calenda e dal senatore Matteo Richetti. Dopo la composizione del comitato regionale che ha visto l’elezione a coordinatore per la Toscana dell’ex assessore regionale all’Agricoltura, il lucchese Marco Remaschi fuoriuscito dal Pd, anche a  Prato si è resa necessaria una nuova elezione. Nel comitato provinciale pratese sono stati eletti all’unanimità dei presenti alla riunione fatta in videoconferenza Corrado Malacarne nel ruolo di coordinatore provinciale, che avrà al fianco Stefano Micheloni, Marco Greco e Pasquale Petrella. Sono inoltre in fase di raccolta  dei curriculum degli altri iscritti che si sono candidati per far parte dei tavoli di lavoro regionali. La novità sostanziale di questa nuova riorganizzazione infatti è la spinta propositiva che d’ora in avanti il partito avrà su tutto il territorio con l’elaborazione di idee e di progetti per dare risposte concrete ai problemi che attanagliano la società.  Proprio in questi giorni è partita la sensibilizzazione verso l’opinione pubblica per spingere il Governo a richiedere il Mes per sostenere il Sistema sanitario italiano che sta attraversando una forte criticità sotto la pressione dell’emergenza da covid19.
Con il Mes a Toscana avrebbe subito a disposizione circa 2,3 miliardi (dei 37 totali) e potrebbe profondamente revisionare le strutture sanitarie delle “aeree interne” e periferiche, potenziando le Case della Salute, che sono il  luogo “vicino” ai cittadini, dove si possono trovare i servizi socio-sanitari di base offerti dal Sistema sanitario regionale, importantissime per evitare il sovraffollamento sulle strutture ospedaliere delle città principali.

Si potrebbe subito razionalizzare inoltre, il servizio erogato dai medici di medicina generale e incrementare e migliorare anche le attività di tracciamento dei contatti dei positivi #Covid-19.

I numeri a supporto della nostra iniziativa:

Il tasso d’interesse per il “MES Sanitario”, sarebbe dello 0,08% nel caso di una scadenza a dieci anni (praticamente interessi zero).

Con i rendimenti attuali dei titoli di Stato, farebbe risparmiare all’Italia circa 3,18 miliardi rispetto a un prestito che l’Italia dovesse cercare sul mercato collocando titoli di Stato.

Quei 3,18 miliardi sarebbero dunque un margine che questo governo, o più probabilmente governi futuri, potrebbero investire nella scuola, nella spesa sociale, in grandi opere o nella riduzione dell’enorme debito pubblico.

Al contempo i soldi che attualmente devono comunque essere usati sulla sanità (per buona parte sempre in deficit), potrebbero essere usati per ristorare le attività più colpite dalla pandemia e per il rilancio economico post pandemia.

È vergognoso che si respinga la possibilità di potenziare il sistema sanitario in questo momento di crisi sanitaria mondiale, solo per l’assurda ideologia dei 5 Stelle e per l’incapacità del PD di prendere una posizione chiara e definita in merito e tutto a discapito dei cittadini.Prato in Azione sarà sempre dalla parte della salute dei cittadini valutando nel merito le iniziative, senza nessun inquinamento ideologico anteposto per soli fini elettorali.

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